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FAQ

Le domande più frequenti

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Mi è stata contestato il reato di guida in stato di ebbrezza. Cosa mi può succedere?

La guida in stato di ebbrezza comporta la possibilità che ne derivi una sanzione amministrativa (qualora il tasso alcolemico rilevato sia superiore a 0,5 g/l ed inferiore a 0,8 g/l) oppure un procedimento penale (qualora il tasso di alcol nel sangue sia superiore a 0,8 g/l). Situazioni differenti, dai limiti più stringenti, possono verificarsi qualora il fatto venga commesso da soggetti neo-patentati o da chi eserciti professionalmente l’attività di trasporto di persone o cose. Come sanzione accessoria è prevista anche la sospensione della patente di guida.

Temo possa esserci un procedimento nei miei confronti. Posso fare qualcosa per saperlo?

Per venire a conoscenza dell’esistenza o meno di una notizia di reato o di un processo in corso, è possibile effettuare un’istanza per il rilascio di un apposito certificato presso la Procura della Repubblica.

Durante il mio processo l’Italia ha violato le norme CEDU, cosa posso fare?

La CEDU è un insieme di regole che ogni paese membro dell’Unione Europea deve rispettare, e, se ciò non avviene, il paese che le ha violate potrebbe essere condannato al risarcimento del danno a favore del soggetto che ha subito una violazione dei diritti umani. Per poter ottenere un risarcimento occorre presentare un ricorso indirizzato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con sede a Strasburgo, entro 6 mesi da quando la sentenza del processo ove sono avvenute le violazioni è divenuta definitiva. È consigliabile avvalersi dell’ausilio di un avvocato in quanto oltre il 90% dei ricorsi indirizzati alla Corte viene dichiarato inammissibile.

Il mio processo è durato molti anni, come posso ottenere un risarcimento con la Legge Pinto?

La c.d. Legge Pinto (n. 89 del 2001) è stata introdotta per garantire un’equa riparazione per il danno subito da un soggetto a causa di un’irragionevole durata del processo. Per poter chiedere il risarcimento del danno, la Legge Pinto prevede il termine perentorio di 6 mesi dalla sentenza definitiva che si ritiene che sia stata pronunciata in un lasso di tempo non ragionevole. Naturalmente la Giurisprudenza CEDU ha stabilito che sarà di durata irragionevole ogni processo civile, penale, tributario, amministrativo, etc. di durata superiore a 3 anni per grado di giudizio. La Legge Pinto, è stata modificata dal c.d. decreto sviluppo del 2012 emanato dal Governo Monti, che ha fissato in Euro 1.500,00 il risarcimento per ogni anno o frazione eccedente la ragionevole durata del processo.

Ho ricevuto un avviso ai sensi dell’art. 415 bis c.p.p. cosa devo fare?

L’avviso ex art. 415 bis c.p.p. viene notificato alla persona indagata dalla Procura della Repubblica che ha svolto le indagini preliminari, per avvisarla della conclusione delle stesse. Una volta ricevuto l’atto, l’indagato o il suo difensore possono avere contezza del fatto che viene contestato (capo d’imputazione provvisorio) ed accedere al fascicolo d’indagine. Nel termine di 20 giorni dalla notifica si possono presentare memorie, chiedere al PM di svolgere indagini integrative e richiedere di essere sottoposto ad interrogatorio. Naturalmente ogni scelta processuale dovrà essere ben ponderata e valutata con il difensore, d’ufficio o di fiducia, che è bene contattare immediatamente per poter creare la miglior strategia processuale.

Voglio sfrattare l’inquilino che non paga. Cosa devo fare?

Ci si deve rivolgere il prima possibile ad un avvocato, il quale notificherà all’inquilino insolvente l’atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione a comparire all’udienza fissata per la convalida dello sfratto. Come accennato, è opportuno agire tempestivamente, poiché i tempi tecnici per ottenere l’effettivo rilascio dell’immobile a volte possono essere piuttosto lunghi. All’udienza fissata per la convalida, infatti, all’inquilino è concessa la possibilità di esercitare il diritto di chiedere il termine di grazia di 90 giorni per poter sanare la morosità che verrà concesso dal Giudice, rinviando la causa di sfratto ad un udienza successiva per verificare se il debitore ha pagato oppure no entro i 90 giorni.  Solamente dopo aver accertato che la morosità non è stata sanata, il Giudice convaliderà lo sfratto ed ordinerà all’inquilino di rilasciare l’immobile.

Voglio fare testamento: posso farlo da solo o devo andare dal notaio?

Certamente si può fare testamento da soli.  In questo caso parliamo di testamento olografo, cioè quello redatto privatamente dal testatore, che ha la stessa efficacia del testamento reso al notaio. Il testamento olografo dovrà avere, a pena di nullità, alcuni requisiti formali: essere scritto interamente, datato e sottoscritto di mano del testatore.

Mi hanno notificato un decreto ingiuntivo: posso fare opposizione?

Sì, si può sempre fare opposizione, normalmente entro il termine di 40 giorni dalla sua notifica (in casi particolari il termine può essere abbreviato), perché, in assenza di opposizione, il decreto passa in giudicato ed è equiparabile in tutto e per tutto ad una sentenza definitiva. In questo ultimo caso non sarà più possibile, in futuro, contestare la debenza della somma ingiunta.

Mi è stata sospesa la patente per guida in stato di ebbrezza. Cosa posso fare?

In questi casi, esiste la possibilità di ottenere la restituzione della patente a seguito di apposito ricorso contro il provvedimento di sospensione della patente emesso del Prefetto da presentare al Giudice di Pace competente.